No matter where you run, you'll just end up running into yourself"
P.F.V.
boh, sono impazzita.
non mi riconosco piu.
non mi piace affatto il ruolo che mi sto costruendo.
è tutto surreale.
io che grido, tu che taci,
io che chiedo scusa.
lui che dice torno forse no
io che gli dico solo che gli voglio bene.
ormai mi sono esercitata abbastanza a dirlo. con te.
fa caldo, il ventilatore addosso, faceva freddo quando io e te abbiamo cominciato.
era giugno quando l'ho morsicato la prima volta.
sono solo i lividi che mi ricordo.
io che non ho mai urlato. lui che non mi ha mai, direttamente, chiesto scusa.
ma non è manco un paragone,
è solo come ho detto prima a quell'altro là, che sta lontano.
son come le puttane. tutti mi vogliono e poi son sempre qui da sola.
do tutto quello che so dare a chiunque lo chieda, senza ritegno.
ma com'è che tutte le volte che mi ubriaco, il giorno dopo riesco a bere 1 litro (giuro 1 litro intero) di succo multivitaminico? Manco un cammello sahariano ci riuscirebbe...
e se fossi io la personalità dissociata? e se fossi io ad avere un comportamento ossessivo compulsivo? Non so, di certo non so piu reagire alle cose in modo "sano". di sicuro c'è che non ho piu voglia di essere logica, di essere come tutti si aspettano. volevo scrivere del concerto di Joan, di come mi sia venuta la ridarola all'inizio di The Ride, di come mi si è chiuso lo stomaco con il white wall e di tante altre cose. invece sto qui a pensare a come agisco/(re)agisco. il mio hobby dominante è farti male, o cumunque cercare una reazione a costo di urlarti in faccia che ti detesto, anche se non è vero. di certo c'è che ora questo silenzio mi rassicura piu delle tue frasi. capisco che eri disarmato e io ho infierito. e lo riferei, di certo lo rifarò. le pezze so metterle bene, non c'è dubbio, mi basta miagolarti sul collo 5 minuti e tu cedi. invece di prendermi a schiaffi come fai solo piu tardi. te l'ho chiesto e richiesto chi te lo fa fare, tu non lo sai. Io si. hai solo paura della tua insicurezza, la camuffi prendendoti cura di qualcuno. non ti guardo mentre ti vesti per andare via, dopo quello che ti ho obbligato a dirmi non voglio vederti in un ruolo diverso. Reagisco male e cerco di non lasciarti via di fuga, non so fare diversamente. mi chiedi ogni volta che c'è, di calmarmi, ma io sono davvero così. non è la maschera questa. è che tu non lo vuoi vedere. ti ho detto le cose piu cattive che penso dall'alto, orgoglioso della mia insicurezza. che farò di tutto perchè tu ti stufi di me, che mi farò sbattere da chi capita e voglio che tu faccia altrettanto. sono riuscita a vederti triste, a sentirti tacere, un silenzio netto, percepibile nonostante la mia colonna sonora, e mi è piaciuto. Il punto è che mi è piaciuto vederdi deluso.
cause i saw you in my life in the end
for better or best
you would be my man...
ahhh
i wanna throw you up against the hard white wall
and make you mine, and make you mine
but there is time i must be gentle with
this rare chance-taking wonder-child
make it through the jungle and i'll meet you on
the other side
'cause there was magic in our dancing tonight
for better or best
you would be my man...
....
the hard white wall
up against the hard white wall
you're my hard white wall
(joan as police woman - hard white wall)
sto seduta a terra, davanti alla finestra, la luce fuori è a tratti gialla, azzurra o grigia bianca che acceca. I lampi forti, un susseguirsi di tuoni che sembrano piu un rumore di fondo costante, fastidiosissimo. La mia paura dei temporali. Mi sono fatta coraggio, in casa da sola, ho sollevato la tapparella in soggiorno e sono stata sul balcone (nell'angolo piu riparato) a respirare pioggia. Le folate di vento colorate d'acqua che giravano nel cortile, i rami degli alberi spazzati via, la luce surreale. Ho preso le mie bolle di sapone (ricordo di 1 estate) e ne ho liberate un po'. Schizzano via come impazzite. Paradossalmente resistenti. Quando il rumore è stato troppo sono rientrata, bagnata e infreddolita. E ora fisso il delirio dalla finestra - chiusa - con la solita paura addosso. Sono nervosa. Tesa piu che altro, senza saper che fare. Non accenna a smettere. I lampi illuminano i tasti e io chiudo gli occhi di scatto ogni volta. Perchè ho così paura? Di cosa, in realtà ho così paura?
abbiamo piu cose in comune io e lui che non io e te. boh, non ti sembra assurdo?
se davvero è così allora posso dirmi a posto con me stessa anche questa volta. Allora posso ammettere che mi piace vederti inciampare nelle mie cose e sistemarle come ti fa piu comodo. che mi diverte farti innervosire e che continuo a non sopportare quando mi metti le dita in bocca per evitare che mi mangi i denti... però dissimulo benissimo con una buona dose di distacco. perchè in fondo non mi hai ancora risposto, e io ho bisogno di sentirmele dire le cose. e insomma non parlo, mi chiedi delle vacanze e ti dico non so. mi chiedi cose alle quali non voglio pensare. e sorrido pacifica, come se mi avessi appena svegliata tu con una carezza.
e invece no. non lo aspettavo stanotte anche se è "piacevolmente" arrivato. e non mi va di rispondere a tono. che quel tono li è quasi una resa, che forse è solo il tuo modo di dire mi dispiace. ma non mi basta. "che quando ci sei tu io sono felice". sorrido dentro e non lo mostro, come sempre. Eppure, l'ho detto, non mi basta.
ma è legale che il banner della mia yahoomail di oggi reciti:
"Torna ad amare senza pensieri. Campagna di informazione sulla disfunzione erettile."
O___o
settimana scorsa, ore 8 meno un tot del mattino, bagno di casa di holly.
Mum: certo che (pausa) una volta avevi le tette piu alte eh...
Faccia di Holly: -____________________________-
stamattina, ore 9 e un tot:
Mum: certo che (pausa) coi capelli tirati su sembri piu vecchia.
Holly: ma io ho sempre i capelli tirati su!
Mum: eh... (e se ne va)
...